Assegno di maternità statale

Oggetto Assegno di maternità statale
Area tematica Contributi economici
Descrizione L'assegno di maternità statale viene erogato dallo Stato ed è riservato alle donne che non hanno diritto a contributi previdenziali di maternità o che ne hanno diritto in misura minima, per ogni figlio nato o per ogni minore adottato o in affidamento preadottivo che non abbia superato i sei anni di età o, in caso di affidamento o adozione internazionali, la maggiore età.
Responsabile del procedimento Rosalba Micossi
Responsabile del Servizio Rosalba Micossi
Recapiti telefonici * 0428 90162 int 212
Casella istituzionale di posta elettronica * protocollo@com-pontebba.regione.fvg.it
Termine per la conclusione (giorni) 30
In base alla norma Art. 74 e 80 del D. Lgs 151 del 26.03.2001
Tempo medio effettivo di conclusione (giorni) -
Uffici e Servizi Ufficio Assistenza
* Tali recapiti devono essere utilizzati anche per ottenere informazioni relative ai procedimenti in corso -

CHI PUÒ PRESENTARE LA DOMANDA
L'assegno di maternità può essere richiesto solo dalle donne che non hanno diritto a trattamenti previdenziali di maternità e da quelle che hanno diritto ad un trattamento di maternità di importo inferiore ad € 1.694,95.
Le stesse devono essere residenti nel Comune in cui presentano la domanda, cittadine italiane o comunitarie o in possesso di carta di soggiorno ai sensi dell’art. 9 del D.Lgs. 286/98.
Il reddito del nucleo familiare non deve superare i limiti di seguito indicati.

LIMITI DI REDDITO PER POTER PRESENTARE LA DOMANDA
Il nucleo familiare al quale appartengono la madre ed il bambino deve essere in possesso di risorse economiche tali da non superare il valore dell’indicatore ISEE di € 16.954,95 per l’anno 2016

IMPORTO DELL'ASSEGNO
L’assegno ammonta a euro 1.694,45 suddiviso in cinque mensilità di euro 338,89 ciascuna, viene concesso dal Comune e pagato dall’INPS.
Le madri che usufruiscono di un trattamento di maternità inferiore a 1.694,45 riceveranno un assegno a copertura della differenza.

ALLEGATI ALLA DOMANDA 
- Copia dell'attestazione ISE/ISEE
- Fotocopia di un valido documento di identità, se la domanda non viene sottoscritta davanti al funzionario che la riceve e che deve riconoscere la persona che sottoscrive.

QUANDO PRESENTARE LA DOMANDA
La domanda deve essere presentata al Comune entro sei mesi dalla data del parto o di ingresso del minore adottato o affidato in famiglia.

CASI PARTICOLARI
- Mancanza della madre per decesso o abbandono: in particolari casi di mancanza della madre la richiesta può venire presentata dal padre, dall’affidatario o dall’adottante.
- Brevi periodi contributivi: le madri che possono far valere periodi contributivi di almeno tre mesi hanno la possibilità, in alcuni casi ed in alternativa al contributo di maternità statale, di chiedere un assegno ai sensi della L. 488/2000 art. 49 comma 8.
Per l'erogazione di questo assegno le informazioni vanno richieste all’INPS.

COME PRESENTARE LA DOMANDA
La domanda può essere consegnata al Comune in uno dei seguenti modi:
- direttamente consegnandola all'Ufficio Protocollo - Comune di Pontebba – Piazza Garibaldi  n. 1 – 33016 PONTEBBA (UD), aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 12.00 e nel pomeriggio di lunedì e mercoledì dalle 16.00 alle 17.30;
- tramite fax ( in questo caso non c’è garanzia di ricevimento - o raccomandata);
- tramite posta (ordinaria - in questo caso non c’è garanzia di ricevimento - o raccomandata);
- se firmata digitalmente, tramite posta elettronica “semplice” all'indirizzo dell'ufficio di riferimento o del Comune, in questo caso non c’è garanzia di ricevimento;
- se firmata digitalmente, tramite PEC all'indirizzo PEC del Comune interessato, in questo caso l'invio ha lo stesso valore di una raccomandata AR.

COSA FARE SE L’UFFICIO NON RISPONDE
Se il Responsabile del procedimento indicato nella sezione riferimenti non risponde entro il termine per la conclusione indicato nella stessa sezione, il cittadino può chiedere al Segretario Comunale del Comune di Pontebba di farlo al suo posto, avvalendosi del potere sostitutivo in caso di inerzia per mancata o tardiva emanazione di provvedimenti nei termini da parte dei responsabili inadempienti che gli è stato conferito dalla Giunta Comunale.